"> La paciarèla – Le Dolci Pagnotte
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La paciarèla
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La paciarèla
Questa è la torta della tradizione gessate! In realtà ci sono diverse ricette e ogni paese della Martesana ha la sua. Non sono di Gessate, lo sapete, ma amo questo piccolo paese della pianura per tanti motivi, uno di questi è l'attaccamento alle tradizioni: perché credo che non si possa guardare al futuro senza avere radici ben ancorate, certo è che bisogna sapersi mettere in gioco! La prima domenica di ottobre si svolge la festa paesana con la sfilata medievale e, una delle protagoniste indiscusse, è proprio lei, la #paciaréla o #tortapaesana o #tortadegliavanzi che si fa con pane raffermo, latte, cacao, cioccolato, uvetta, cedro e qualcuno aggiunge anche uova e pinoli. Per realizzare questa torta ho fatto diverse indagini: sono stata dal fornaio del paese, ho chiesto la ricetta alla mamma di un'amica gessate doc, ho elargito paciaréla per avere il parere e correggere in base ai riscontri ricevuti e mi sono confrontata con un'amica, redattrice del "Dialogo - il giornale comunale - come me) che aveva appena finito di scrivere un articolo bellissimo dedicato a questa torta...insomma una bella indagine per capire cosa c'è dietro questo dolce caratteristico di questo territorio che è giusto tutelare e conservare. Un grazie alla ProLoco di Gessate e all'amica Lucia che ha organizzato l'evento di premiazione della miglior paciaréla (sono arrivata seconda!!) perché conservare la propria identità è importante e funzionale all'accoglienza di chi conserva la propria, diversa!
Cucina Italian
Keyword torta
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Tempo Passivo 1 notte
Porzioni
torte di 24 diametro
Ingredienti
Cucina Italian
Keyword torta
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 90 minuti
Tempo Passivo 1 notte
Porzioni
torte di 24 diametro
Ingredienti
Istruzioni
  1. La sera prima ho messo a bagno l'uvetta in modo da idratarla un po' Ho poi messo a bagno anche il latte con il pane di alcuni giorni prima (io ho usato le rosette ma vanno benissimo anche le michette).
  2. Ho aggiunto il cioccolato fondente tagliato a pezzetti e il cacao amaro e quello dolce. La mattina dopo ho aggiunto gli amaretti e il pane anice e lo zucchero. Alcuni a questo punto la passano nel passaverdure, altri invece, se hanno ben spezzato tutti gli ingredienti e lasciato tutta la notte a bagno, saltano questo passaggio.
  3. A questo punto ho aggiunto il cedro candito e l'uvetta. Ho unto bene la teglia con burro e pochissima semola e l'ho ricoperta con pinoli (non tutti li mettono, alcuni preferiscono senza pinoli!). Infine l'ho cotta in forno a 175°C con un pentolino di acqua in modo da mantenere il vapore costante per circa 1 ora e mezza. La fase della cottura è molto delicata...pensate che prima si andava a cuocere la torta nel forno del paese.

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